|
|
L'EREDITÀ DELLA PRIORA
Vasto affresco e sofferta rievocazione degli eventi che si svilupparono nell'Italia Meridionale tra il 1861 e il 1862, L'eredità della priora rimane ancor oggi, a trent'anni dalla pubblicazione, la insuperata saga del brigantaggio, che trova tuttavia la sua forza e la sua originalità nella capacità dell'Autore di accomunare in "elegiaco compatimento" vinti e vincitori, e tutti riscattare nel segno di un'amorosa comprensione. Ma è principalmente sulla condizione dei vinti sotto qualsiasi bandiera, di tutti quelli che amano e combattono per i propri ideali, o, come i briganti, per un istintivo senso di giustizia, che si leva il canto pensoso di Carlo Alianello. Nata, dunque, come romanzo ideologicamente orientato a far valere le ragioni del Sud contro un Nord invasore e conquistatore, L'eredità della priora, per quel miracolo che è solo della poesia, diventa inevitabilmente il romanzo dell'unità nazionale e, insieme, forte richiamo per tutti gli uomini di tutti i tempi, soprattutto nostri, così tragicamente segnati da incomprensioni etniche e razziali.
|